Il torneo di Ortisei Challenger, Copertina

Challenger Ortisei: Risultati di Giornata. Ottima prova di Patrick Prader che impegna severamente Martin Fischer

06/11/2013 22:00 49 commenti
Risultati e News dal torneo challenger di Ortisei
Risultati e News dal torneo challenger di Ortisei

Questi i risultati con il Livescore dettagliato del primo e secondo turno del torneo challenger di Ortisei (e64.000, cemento).

Buona prova di Patrick Prader sconfitto all’esordio.
L’azzurro, wild card, si è arreso solo in tre set a Martin Fischer, classe 1986, n.196 ATP, con il risultato di 36 64 64 in 1 ora e 40 minuti di partita.

Nel terzo e decisivo set Prader, dopo aver annullato tre palle break nel primo game e mancato due break point nel secondo gioco, subiva il break decisivo sull’1 pari, quando perdeva ai vantaggi, dal 40-30, il turno di battuta.
L’austriaco poi mancava una palla per il doppio break sul 3 a 1 e senza rischiare piiù nulla sui propri turni di battuta, portava a casa la partita per 6 a 4.



CENTER COURT – Ora italiana: 10:30 (ora locale: 10:30 am)
1. Pierre-Hugues Herbert FRA vs [2] Michal Przysiezny POL

CH Ortisei
Pierre-Hugues Herbert
7
7
Michal Przysiezny [2]
6
6
Vincitore: P. HERBERT

2. Martin Fischer AUT vs [WC] Patrick Prader ITA (non prima ore: 12:00)

CH Ortisei
Martin Fischer
3
6
6
Patrick Prader
6
4
4
Vincitore: M. FISCHER

7 Aces 5
9 Double Faults 6
45% 1st Serve % 51%
30/37 (81%) 1st Serve Points Won 31/48 (65%)
23/46 (50%) 2nd Serve Points Won 25/47 (53%)
4/8 (50%) Break Points Saved 9/13 (69%)
15 Service Games Played 14
17/48 (35%) 1st Return Points Won 7/37 (19%)
22/47 (47%) 2nd Return Points Won 23/46 (50%)
4/13 (31%) Break Points Won 4/8 (50%)
14 Return Games Played 15
53/83 (64%) Total Service Points Won 56/95 (59%)
39/95 (41%) Total Return Points Won 30/83 (36%)
92/178 (52%) Total Points Won 86/178 (48%)



4. Marco Cecchinato ITA vs Dustin Brown GER

CH Ortisei
Marco Cecchinato
5
2
Dustin Brown
7
6
Vincitore: D. BROWN

5. [4] Benjamin Becker GER vs Michael Berrer GER (non prima ore: 18:00)

CH Ortisei
Benjamin Becker [4]
6
4
6
Michael Berrer
4
6
4
Vincitore: B. BECKER

6. [LL] Matteo Trevisan ITA vs Simon Greul GER

CH Ortisei
Matteo Trevisan
6
4
4
Simon Greul
4
6
6
Vincitore: S. GREUL



COURT 1 – Ora italiana: 10:30 (ora locale: 10:30 am)
1. Matthias Bachinger GER vs [5] Teymuraz Gabashvili RUS

CH Ortisei
Matthias Bachinger
6
3
2
Teymuraz Gabashvili [5]
3
6
6
Vincitore: T. GABASHVILI

2. Marco Chiudinelli SUI vs [Q] Nikola Mektic CRO

CH Ortisei
Marco Chiudinelli
6
3
3
Nikola Mektic
2
6
6
Vincitore: N. MEKTIC

3. Ruben Bemelmans BEL vs Jan Mertl CZE (non prima ore: 14:00)

CH Ortisei
Ruben Bemelmans
4
1
Jan Mertl
6
6
Vincitore: J. MERTL


TAG: , , , ,
andrew (Guest) 07-11-2013 08:32

Scritto da bernie

Scritto da Buon Rob

Scritto da d.mirko

Scritto da Buon Rob
Ad esempio Trevisan ora è avanti di un set ed è 18/19 con le prime di servizio, ma secondo “””””alcuni””””” non dovremmo tifarlo perché ha già ben 24 anni (età vicina alla pensione) e, soprattutto, non solo non è tra i primi 10 al mondo, cosa già di per sé gravissima e che denota la differenza tra i buoni giocatori e le pippe, ma addirittura non è nemmeno nei primi 300 al mondo e non è mai stato nei primi 250. In pratica un fallimento.
No, mi spiace, io vedo il Tennis e soprattutto la Vita in modo diversissimo, e ne vado fiero.

Immagino allora che tu sia felicissimo di non vedere,da oltre 30 anni,nessun italiano top ten.

Se un italiano vince uno Slam, sono felice. Tifo gli italiani.
Ma se un italiano non lo vince, pace.
Ci sono un sacco di nazioni al mondo.
Gli inglesi il tennis lo hanno inventato e non vincevano Wimbledon da ottant’anni (anzi, tecnicamente aspettano ancora, essendo Murray scozzese).
Gli australiani hanno vinto dozzine di Slam, e negli ultimi trentacinque anni a memoria ricordo due di Rafter e Hewitt e uno di Cash.
Gli americani, che solo vent’anni fa avevano dieci tennisti nei primi 20, ora ne hanno UNO nei primi CINQUANTA.
La Svezia, che forse è la nazione europea con più tradizione e blasone insieme alla Francia, da due anni a questa parte è in crisi nerissima. Non c’è un solo svedese, uno che sia uno, nei primi TRECENTO.
Attento, non ti sto dicendo “mal comune, mezzo gaudio”. Ti sto dicendo che considerare dei “falliti” dei ragazzi che hanno il solo “””””torto””””” di non permettere a te, tifoso da tastiera (detto non in senso dispregiativo, ma descrittivo, anch’io sono un tifoso da tastiera), di esultare per uno Slam, è quantomeno ingeneroso nei loro confronti.
Sono uomini, non sono marionette. Sarebbero loro i primi contenti ad essere top ten: per fama, per soldi, per soddisfazione personale. Ma non riesco proprio a considerarli falliti se non diventano numeri uno. Per me rimangono dei bravi ragazzi che inseguono meglio che possono il proprio sogno.

APPLAUSO: DISCORSO MATURO E CORRETTO.

siete troppo legati alla nazionalità
il tennis è senza passaporto
dovreste tifare il talento
solo quello

49
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
mah (Guest) 06-11-2013 21:54

@ kalle4 (#970602)

oh, ancora non ha perso eh

48
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
kalle4 (Guest) 06-11-2013 21:53

Peccato per Trevisan..poteva essere un buon exploit e invece si è giocato su pochi punti ma ha perso una bella occasione..

47
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
real (Guest) 06-11-2013 21:53

greul annulla una palla del controbreak col servizio ….ora serve per il match 5-4

46
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
real (Guest) 06-11-2013 21:47

greul 4-3 ad un passo dalla vittoria

45
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
real (Guest) 06-11-2013 21:44

trevisan on sa rispondere di rovescio…

44
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Buon Rob (Guest) 06-11-2013 21:40

Scritto da d.mirko
Per la cronaca,non sto chiedendo di avere un italiano che vinca Slam a raffica,ma mi basterebbe che si creasse un movimento maschile,che imiti i risultati ottenuti dalle nostre bravissime ragazze da 12 anni a questa parte,e togliendo anche le tre finali Slam,di cui una vinta,che hanno raggiunto,mi basterebbe che avessimo una generazione di tennisti capaci di ottenere tre semifinali Slam,più diversi quarti di finale,e questo,le nostre bravissime tenniste,hanno dimostrato che non è impossibile,come vuoi dimostrare tu,incitandoci quasi,ad essere contenti che i nostri rappresentanti arrivino a malapena tra il n.200 e 250 del ranking ATP.

E sono contento per le ragazze. Infatti quando leggo insulti, e ne leggo tanti, rivolti a Sarita, a Robertina a Flavia o a Francesca rimango sempre basito.
Camila da quattro anni viene insultata nei peggiori modi da molti utenti.
E sono tutte ragazze che hanno avuto e stanno avendo una carriera strepitosa.
Gli uomini non ci riescono. Vero. Per mille ragioni.
Ma quello che tu non capisci è che io non ne faccio una questione di ranking.
Per me Fognini ha la stessa dignità di Crugnola, e Federer la stessa di Brizzi.
Io non riesco a pensare “lui è n. 3, quindi è buono, lui è 12 quindi una mezza pippa, lui è 200 perciò è un fallito, e lui è 950 perciò meriterebbe solo pomodori”.
Se Prader porta al terzo set uno che nel circuito ci vive tutto l’anno, io ritengo OVVIO dirgli “bravo”. Altro che “fallito”!
Te l’ho detto, ciò che abbiamo diversa è la concezione della Vita.

43
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
d.mirko (Guest) 06-11-2013 21:37

Per fare un paragone con la situazione attuale,siamo invece ridotti ad esultare,se uno dei nostri tennisti raggiunge un quarto di finale 13 anni dopo quello precedente,come ha fatto Fognini al Roland Garros 2011,oppure essere contenti quando i nostri rappresentanti raggiungevano i quarti ogni 3-4 anni,come è accaduto negli anni Novanta,o ancora,parlando degli ultimi anni,quando abbiamo avuto tennisti italiani arrivati agli ottavi di uno Slam solo sei volte a partire dal 2000n arrivando ino a quest’anno, oltre i già citati quarti di Fognini a Parigi del 2011,e questo non può essere considerato sufficiente,da un movimento tennistico maschile,che dovrebbe avere l’ambizione di crescere.

42
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
bernie (Guest) 06-11-2013 21:37

Scritto da Buon Rob

Scritto da d.mirko

Scritto da Buon Rob
Ad esempio Trevisan ora è avanti di un set ed è 18/19 con le prime di servizio, ma secondo “””””alcuni””””” non dovremmo tifarlo perché ha già ben 24 anni (età vicina alla pensione) e, soprattutto, non solo non è tra i primi 10 al mondo, cosa già di per sé gravissima e che denota la differenza tra i buoni giocatori e le pippe, ma addirittura non è nemmeno nei primi 300 al mondo e non è mai stato nei primi 250. In pratica un fallimento.
No, mi spiace, io vedo il Tennis e soprattutto la Vita in modo diversissimo, e ne vado fiero.

Immagino allora che tu sia felicissimo di non vedere,da oltre 30 anni,nessun italiano top ten.

Se un italiano vince uno Slam, sono felice. Tifo gli italiani.
Ma se un italiano non lo vince, pace.
Ci sono un sacco di nazioni al mondo.
Gli inglesi il tennis lo hanno inventato e non vincevano Wimbledon da ottant’anni (anzi, tecnicamente aspettano ancora, essendo Murray scozzese).
Gli australiani hanno vinto dozzine di Slam, e negli ultimi trentacinque anni a memoria ricordo due di Rafter e Hewitt e uno di Cash.
Gli americani, che solo vent’anni fa avevano dieci tennisti nei primi 20, ora ne hanno UNO nei primi CINQUANTA.
La Svezia, che forse è la nazione europea con più tradizione e blasone insieme alla Francia, da due anni a questa parte è in crisi nerissima. Non c’è un solo svedese, uno che sia uno, nei primi TRECENTO.
Attento, non ti sto dicendo “mal comune, mezzo gaudio”. Ti sto dicendo che considerare dei “falliti” dei ragazzi che hanno il solo “””””torto””””” di non permettere a te, tifoso da tastiera (detto non in senso dispregiativo, ma descrittivo, anch’io sono un tifoso da tastiera), di esultare per uno Slam, è quantomeno ingeneroso nei loro confronti.
Sono uomini, non sono marionette. Sarebbero loro i primi contenti ad essere top ten: per fama, per soldi, per soddisfazione personale. Ma non riesco proprio a considerarli falliti se non diventano numeri uno. Per me rimangono dei bravi ragazzi che inseguono meglio che possono il proprio sogno.

APPLAUSO: DISCORSO MATURO E CORRETTO.

41
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
bernie (Guest) 06-11-2013 21:36

Trevisan break sotto al terzo

40
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Buon Rob (Guest) 06-11-2013 21:32

Scritto da d.mirko

Scritto da Buon Rob
Ad esempio Trevisan ora è avanti di un set ed è 18/19 con le prime di servizio, ma secondo “””””alcuni””””” non dovremmo tifarlo perché ha già ben 24 anni (età vicina alla pensione) e, soprattutto, non solo non è tra i primi 10 al mondo, cosa già di per sé gravissima e che denota la differenza tra i buoni giocatori e le pippe, ma addirittura non è nemmeno nei primi 300 al mondo e non è mai stato nei primi 250. In pratica un fallimento.
No, mi spiace, io vedo il Tennis e soprattutto la Vita in modo diversissimo, e ne vado fiero.

Immagino allora che tu sia felicissimo di non vedere,da oltre 30 anni,nessun italiano top ten.

Se un italiano vince uno Slam, sono felice. Tifo gli italiani.
Ma se un italiano non lo vince, pace.
Ci sono un sacco di nazioni al mondo.
Gli inglesi il tennis lo hanno inventato e non vincevano Wimbledon da ottant’anni (anzi, tecnicamente aspettano ancora, essendo Murray scozzese).
Gli australiani hanno vinto dozzine di Slam, e negli ultimi trentacinque anni a memoria ricordo due di Rafter e Hewitt e uno di Cash.
Gli americani, che solo vent’anni fa avevano dieci tennisti nei primi 20, ora ne hanno UNO nei primi CINQUANTA.
La Svezia, che forse è la nazione europea con più tradizione e blasone insieme alla Francia, da due anni a questa parte è in crisi nerissima. Non c’è un solo svedese, uno che sia uno, nei primi TRECENTO.
Attento, non ti sto dicendo “mal comune, mezzo gaudio”. Ti sto dicendo che considerare dei “falliti” dei ragazzi che hanno il solo “””””torto””””” di non permettere a te, tifoso da tastiera (detto non in senso dispregiativo, ma descrittivo, anch’io sono un tifoso da tastiera), di esultare per uno Slam, è quantomeno ingeneroso nei loro confronti.
Sono uomini, non sono marionette. Sarebbero loro i primi contenti ad essere top ten: per fama, per soldi, per soddisfazione personale. Ma non riesco proprio a considerarli falliti se non diventano numeri uno. Per me rimangono dei bravi ragazzi che inseguono meglio che possono il proprio sogno.

39
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Trevisan (Guest) 06-11-2013 21:29

1-1 al terzo daai matteoooo… nooo break greul che stecca pure 2 risposte

38
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
andrea (Guest) 06-11-2013 21:26

Scritto da d.mirko

Scritto da Lucabigon

Scritto da d.mirko
Ora mi aspetto un altro articolo che senza meno elogerà l’impresa di Cecchinato,che ha strappato ben sette games a Dustin Brown.

Vedi, il tennis non è matematica. I singoli incontri vanno valutati in base alla forza dei due tennisti, allo stato di forma e all’attitudine alla superficie. Finora Cecchinato ha ottenuto risultati solo sulla terra: era ragionevole pretendere che vincesse sul veloce contro Brown? Non tutti i nostri tennisti devono diventare campioni, mettiamocelo in testa. Fanno ciò che possono…

Avresti ragione tu,se pretendessi tanto da un tennista italiano che sarebbe per ipotesi,al n.20 della classifica nazionale,ma trattandosi di Cecchinato,permetti che tutte queste sconfitte sono preoccupanti,per non dire sconfortanti? Allo stato attuale,considerando che due italiani che lo precedono nel ranking,hanno già 32 anni(per spiegarmi meglio,sto parlando di Volanri e Lorenzi), quindi lui,potenzialmente,insieme a Fabbiano,potrebbero essere nell’immediato futuro,i futuri n.3 e 4 del ranking nazionale,e quindi per me i risultati deludenti,sia del siciliano,ma anche di Fabbiano,come la sua sconfitta della scorsa settimana contro un avversario di 17 anni sono piuttosto gravi,perchè sono sconfitte subite da quelli che saranno a breve,considerando l’età anagrafica degli italiani che li precedono,due dei migliori tennisti italiani nel ranking.

comunque tu porti jella, è certo.

37
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
bernie (Guest) 06-11-2013 21:24
36
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
d.mirko (Guest) 06-11-2013 21:19

Per la cronaca,non sto chiedendo di avere un italiano che vinca Slam a raffica,ma mi basterebbe che si creasse un movimento maschile,che imiti i risultati ottenuti dalle nostre bravissime ragazze da 12 anni a questa parte,e togliendo anche le tre finali Slam,di cui una vinta,che hanno raggiunto,mi basterebbe che avessimo una generazione di tennisti capaci di ottenere tre semifinali Slam,più diversi quarti di finale,e questo,le nostre bravissime tenniste,hanno dimostrato che non è impossibile,come vuoi dimostrare tu,incitandoci quasi,ad essere contenti che i nostri rappresentanti arrivino a malapena tra il n.200 e 250 del ranking ATP.

35
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
d.mirko (Guest) 06-11-2013 21:13

Scritto da Buon Rob
Ad esempio Trevisan ora è avanti di un set ed è 18/19 con le prime di servizio, ma secondo “””””alcuni””””” non dovremmo tifarlo perché ha già ben 24 anni (età vicina alla pensione) e, soprattutto, non solo non è tra i primi 10 al mondo, cosa già di per sé gravissima e che denota la differenza tra i buoni giocatori e le pippe, ma addirittura non è nemmeno nei primi 300 al mondo e non è mai stato nei primi 250. In pratica un fallimento.
No, mi spiace, io vedo il Tennis e soprattutto la Vita in modo diversissimo, e ne vado fiero.

Immagino allora che tu sia felicissimo di non vedere,da oltre 30 anni,nessun italiano top ten. 🙄

34
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Francesco Albanese (Guest) 06-11-2013 21:01

@ pg (#970559)

E tennis tv…

33
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Buon Rob (Guest) 06-11-2013 20:51

Ad esempio Trevisan ora è avanti di un set ed è 18/19 con le prime di servizio, ma secondo “””””alcuni””””” non dovremmo tifarlo perché ha già ben 24 anni (età vicina alla pensione) e, soprattutto, non solo non è tra i primi 10 al mondo, cosa già di per sé gravissima e che denota la differenza tra i buoni giocatori e le pippe, ma addirittura non è nemmeno nei primi 300 al mondo e non è mai stato nei primi 250. In pratica un fallimento.
No, mi spiace, io vedo il Tennis e soprattutto la Vita in modo diversissimo, e ne vado fiero.

32
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
d.mirko (Guest) 06-11-2013 20:50

Scritto da Lucabigon

Scritto da d.mirko
Ora mi aspetto un altro articolo che senza meno elogerà l’impresa di Cecchinato,che ha strappato ben sette games a Dustin Brown.

Vedi, il tennis non è matematica. I singoli incontri vanno valutati in base alla forza dei due tennisti, allo stato di forma e all’attitudine alla superficie. Finora Cecchinato ha ottenuto risultati solo sulla terra: era ragionevole pretendere che vincesse sul veloce contro Brown? Non tutti i nostri tennisti devono diventare campioni, mettiamocelo in testa. Fanno ciò che possono…

Avresti ragione tu,se pretendessi tanto da un tennista italiano che sarebbe per ipotesi,al n.20 della classifica nazionale,ma trattandosi di Cecchinato,permetti che tutte queste sconfitte sono preoccupanti,per non dire sconfortanti? Allo stato attuale,considerando che due italiani che lo precedono nel ranking,hanno già 32 anni(per spiegarmi meglio,sto parlando di Volanri e Lorenzi), quindi lui,potenzialmente,insieme a Fabbiano,potrebbero essere nell’immediato futuro,i futuri n.3 e 4 del ranking nazionale,e quindi per me i risultati deludenti,sia del siciliano,ma anche di Fabbiano,come la sua sconfitta della scorsa settimana contro un avversario di 17 anni sono piuttosto gravi,perchè sono sconfitte subite da quelli che saranno a breve,considerando l’età anagrafica degli italiani che li precedono,due dei migliori tennisti italiani nel ranking.

31
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
pg (Guest) 06-11-2013 20:44

sapete uno streaming per vedere trevisan

30
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
d.mirko (Guest) 06-11-2013 20:39

E puntualmente,dopo le lodi al tennista italiano di turno che gioca bene,almeno in un tratto della sua partita,avvantaggiandosi nel punteggio,perde appunto il vantaggio iniziale.

29
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
lucas93 06-11-2013 20:28

Trevisan ha un servizio molto redditizio. 5 aces in tre game di battuta non è male

28
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
W l’italia (Guest) 06-11-2013 20:25

Incredibilmente Trevisan sta vincendo tutti i rallies dell’incontro. Scambia molto bene e al dritto ha aggiunto un bel rovescio lungolinea alla Dkokovic. Ma forse è troppo presto per parlare…

27
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
lol2 06-11-2013 20:17

quasi game perfetto di trevisan !!!! 😯 3 ACE E 1 SERVIZIO VINCENTE 😯

26
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Alex (Guest) 06-11-2013 20:15
25
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Lucabigon 06-11-2013 20:07

Scritto da gus

Scritto da d.mirko
Per quanto riguarda Prader,è la solita sconfitta ‘eroica’ all’italiana,se vogliamo chiamarla così.Comunque non so a cosa possano servire ormai,queste solite nonché odiose sconfitte,considerando soprattutto che Prader ha ormai 27 anni mi sembra,e se mai avesse avuto margini di miglioramento,questi li doveva mostrare alcuni anni fa.Io direi che quando i nostri tennisti perdono al set decisivo,che sia il terzo,o addirittuura il quinto come negli Slam e nella Coppa Davis,sarebbe il caso di scrivere solo che hanno perso,e non come capita spesso,arrivare quasi a lodare la sconfitta lottata,perchè,soprattutto nel tennis non ha senso,in quanto non è contemplato il pareggio,e quindi esiste solo la vittoria e la sconfitta,e bisognerebbe mettersi in testa che una sconfitta rimane sempre una sconfitta.

quoto in pieno.basta false vittorie

La sconfitta lottata la si loda quando si sa che uno dei due è inferiore nettamente all’altro e quindi molto difficile che possa portare a casa la partita. Sono le basi dello sport, ma ne avete mai seguito? Inutile essere delusi per una sconmfitta annunciata o no? Se il Copenaghen perde 1-0 col Barcellona deve forse disperarsi? E’ lo stesso che perdere 5-0?

24
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
gus (Guest) 06-11-2013 19:41

Scritto da d.mirko
Per quanto riguarda Prader,è la solita sconfitta ‘eroica’ all’italiana,se vogliamo chiamarla così.Comunque non so a cosa possano servire ormai,queste solite nonché odiose sconfitte,considerando soprattutto che Prader ha ormai 27 anni mi sembra,e se mai avesse avuto margini di miglioramento,questi li doveva mostrare alcuni anni fa.Io direi che quando i nostri tennisti perdono al set decisivo,che sia il terzo,o addirittuura il quinto come negli Slam e nella Coppa Davis,sarebbe il caso di scrivere solo che hanno perso,e non come capita spesso,arrivare quasi a lodare la sconfitta lottata,perchè,soprattutto nel tennis non ha senso,in quanto non è contemplato il pareggio,e quindi esiste solo la vittoria e la sconfitta,e bisognerebbe mettersi in testa che una sconfitta rimane sempre una sconfitta.

quoto in pieno.basta false vittorie

23
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Lucabigon 06-11-2013 19:41

Scritto da d.mirko
Ora mi aspetto un altro articolo che senza meno elogerà l’impresa di Cecchinato,che ha strappato ben sette games a Dustin Brown.

Vedi, il tennis non è matematica. I singoli incontri vanno valutati in base alla forza dei due tennisti, allo stato di forma e all’attitudine alla superficie. Finora Cecchinato ha ottenuto risultati solo sulla terra: era ragionevole pretendere che vincesse sul veloce contro Brown? Non tutti i nostri tennisti devono diventare campioni, mettiamocelo in testa. Fanno ciò che possono…

22
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
LiveTennis.it Staff 06-11-2013 19:40
21
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Lucabigon 06-11-2013 19:33

Scritto da d.mirko

Scritto da Buon Rob
A me quello che ha SEMPRE lasciato perplesso è che secondo una larghissima fascia d’utenza (di cui in questa pagina c’è un esponente, ma decine di altri ne vedo in altri articoli) solo chi vince Slam ha “dignità di essere tennista”. Anzi, nemmeno, ho visto critiche aspre anche verso italiane vincitrici e finaliste di Slam, spessissimo qua considerate “scarse”.
Io purtroppo non mi stupisco se l’ATP da diversi anni sta facendo in modo di creare solo 3-4 Personaggi con la P maiuscola e sta “disincentivando” la partecipazione a tornei minori abbassandone i montepremi.
Secondo certe persone essere un tennista e non essere Il Top è un fallimento. Che pensiero triste. E anche molto snob.

E rispondimi a questa semplice domanda:se per anni la nazionale italiana di calcio,per i risultati ottenuti,fosse stata classificata diciamo tra la 13ma e 18ma posizione del ranking calcistico,sarebbe stato un gran bel risultato per te,e i tifosi e appassionati di calcio italiano dovevano essere felici e contenti? Io non direi proprio.Però appoggio la tua protesta verso quegli incompetenti che sono arrivati perfino a criticare questa generazione,temo irripetibile,di fantastiche,grandi e brave tenniste,a partire da Silvia Farina,che si classificò 11ma nel ranking WTA già nel 2002.

La Nazionale italiana di calcio ha grandissima tradizione, arriva spesso in fondo nei grandi appuntamenti e ha vinto il Mondiale 2 volte negli ultimi 30 anni oltre a una finale persa nel 1994 e due finali perse all’Europeo nel 2000 e 2012 per cui è logico pretendere che rimanga nell’elite. Lo stesso si può pretendere, ad esempio, dalla nazionale di rugby? Certo che no, anzi deve essere elogiata per i grandi progressi compiuti. Il tennis è uguale, l’Italia non è una nazione dalle grandi tradizioni: fermo restando, inoltre, che il tennis è uno sport individuale e quando si valuta il risultato di un incontro esso va visto nell’ottica dei rapporti di forza dei due tennisti. Ciò vuol dire ad esempio che se il n° 400 perde lottando contro il n° 150, si può e si DEVE essere soddisfatti.

20
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Alex (Guest) 06-11-2013 19:26

Redazione un OFF topic ,mi confermate che fognini giocherá un challenger prima della pausa invernale ? Vi seguo sempre con stima e apprezzamento 🙂

19
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
d.mirko (Guest) 06-11-2013 17:00

Ora mi aspetto un altro articolo che senza meno elogerà l’impresa di Cecchinato,che ha strappato ben sette games a Dustin Brown.

18
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Hector (Guest) 06-11-2013 16:55

Scritto da d.mirko
Diciamo allora che la mia è frustrazione,anche solo nel constatare quante nazioni hanno avuto il loro top ten da quando da noi,Barazzutti nella top ten ne uscì per non tornarci più.Chi ha il coraggio di contarle? E noi pensiamo appunto,a consolarci con sconfitte eroiche,che magari immediatamente dopo ti lasciano un misto tra orgoglio e amarezza,come la citata grande partita di Camporese con Becker in Australia,ma poi il giorno dopo,all’appassionato di tennis italiano rimane solo l’amarezza,di quel che porteva essere e che invece non è stato,e provate ad immaginare questa sensazione,che ciclicamente ritorna per anni e anni,mentre magari diverse altre nazioni invece si godono i loro tennisti di alto livello,che macinano e fanno grandi risultati in serie.E se alla fine qualcuno troverà questo coraggio di contarle,tutte le nazioni che in più di 30 anni hanno avuto il loro top ten,potrebbe provare egli stesso a rispondere alla domanda che i maggiori esperti e appassionati di tennis italiano si saranno fatti,e cioè,cosa ci è mancato a noi,come movimento tennistico,per avere l’agognato top ten,rispetto a tante nazioni che lo hanno avuto,come ad esempio la Thailandia di Srichaphan? Perché,capite,essere superati da nazioni con caratteristiche simili alla nostra,a partire dalle condizioni economiche,vuol dire ad esempio che si è indiscutibilmente lavorato male,ma arrivare addirittura ad essere superati in fatto di risultati,da nazioni prive di tradizioni tennistiche,e pure in grosse difficoltà economiche,arriva ad essere persino umiliante,non trovate?

Dipende da quale sia la pietra di paragone. Per me Camporese, Cane’, Gaudenzi, Furlan, Pozzi e Sanguinetti sono stati dei campioni pur non essendo mai diventati top ten. Gia’ entrare nei 100 richiede sforzi immani e capacita’ non comuni, restarci poi e’ un inferno.

17
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
d.mirko (Guest) 06-11-2013 16:55

Scritto da Buon Rob

Scritto da Lucabigon

Scritto da Alto adige tennis@ Lucabigon (#970409)Forse non lo sai ma Prader è altoatesino . E inoltre i “giovani promettenti ” italiani non sono più forti di Prader su questa superfice , anche se a Donati la WC l’hanno data

Lo so benissimo di dov’è Prader ma il mio è un discorso di carattere generale. Cioè credo che abbia poco senso che i singoli circoli diano WC al beniamino locale che magari poi non gioca altri tornei durante l’anno e questo vale per tutti i circoli a tutte le latitudini. Sarebbe meglio fare promozione e premiare magari qualche giovanotto che si è distinto durante l’anno.E ovviamente, aggiungo, che non ho valutato negativamente la bravura di Prader (anzi l’ho elogiato), rimarcavo solo il fatto che, per sua scelta, non faccia carriera da professionista.

Secondo me invece è giusto che i Prader possano avere Wild Card nel “loro” torneo. Proprio perchè non sono professionisti/non vogliono fare i professionisti.
Anche perchè non voler fare il professionista non è, spesso, “viltà”, ma è per motivi economici/lavorativi/familiari (mi pare sia Fioravante che ha smesso perchè diventato padre) etc…
La partecipazione ad un torneo non dovrebbe essere finalizzata solo al ranking, ma a quello specifico Torneo.
C’è chi, come Joachim Johansson, ottiene risultati clamorosi ma decide ugualmente di non fare (rectius, nel suo caso “rifare”) il professionista, e c’è chi, come Brian Baker, da un torneo in cui giocava come “criticato giocatore del circolo semi-ritirato”, lo vince e decide di essere più forte dei suoi infortuni e dei suoi fantasmi e in meno di un anno torna top-60.
Senza contare che il torneo è degli organizzatori, e non dei tifosi da tastiera (e ovviamente qua NON mi riferisco all’autore del post, che è persona che stimo e che so essere molto competente).
Esempio: io è da anni che vedo i lchallenger di Genova. Picco è un tennista che si impegna tantissimo, ma è palesemente meno forte dei suoi avversari. Però i suoi incontri sono sempre i più visti e i più tifati perchè è “l’idolo di casa”. Ma proprio di tanto. Allora perchè io, organizzatore (io ipotetico, io sono solo un ragazzo trentenne aficionado) non devo invitare Picco ma un altro tizio solo perchè è due anni più giovane e cento posizioni più avanti nel ranking? Sarei fesso se lo facessi.

Secondo me,nel tuo post,hai elencato un bel po’ di ragioni,per cui il tennis italiano va così male,a cominciare dall’organizzazione dei tornei da parte dei vari circoli.Ed anche gli spettatori dei vari challenger organizzati da alcuni di questi circoli,dimostrano di saperne ben poco,per usare un eufemismo,del tennis professionistico,affollando le tribune e tifando a gran voce solo per gli ‘idoli’ locali,che magari fino a quel momento hanno compreso ben poco della vita del vero tennista professionista (che solitamente va in giro in cerca di tornei più importanti e magari anche all’estero),a scapito invece di altri italiani più meritevoli,che i numeri li avrebbero eccome,ma ‘rei’ di non essere del posto,e perciò beatamente ignorati dalla gente frequentatrice del suddetto circolo.

16
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Trevisan (Guest) 06-11-2013 16:50

Scritto da Buon Rob

Scritto da Lucabigon

Scritto da Alto adige tennis@ Lucabigon (#970409)Forse non lo sai ma Prader è altoatesino . E inoltre i “giovani promettenti ” italiani non sono più forti di Prader su questa superfice , anche se a Donati la WC l’hanno data

Lo so benissimo di dov’è Prader ma il mio è un discorso di carattere generale. Cioè credo che abbia poco senso che i singoli circoli diano WC al beniamino locale che magari poi non gioca altri tornei durante l’anno e questo vale per tutti i circoli a tutte le latitudini. Sarebbe meglio fare promozione e premiare magari qualche giovanotto che si è distinto durante l’anno.E ovviamente, aggiungo, che non ho valutato negativamente la bravura di Prader (anzi l’ho elogiato), rimarcavo solo il fatto che, per sua scelta, non faccia carriera da professionista.

Secondo me invece è giusto che i Prader possano avere Wild Card nel “loro” torneo. Proprio perchè non sono professionisti/non vogliono fare i professionisti.
Anche perchè non voler fare il professionista non è, spesso, “viltà”, ma è per motivi economici/lavorativi/familiari (mi pare sia Fioravante che ha smesso perchè diventato padre) etc…
La partecipazione ad un torneo non dovrebbe essere finalizzata solo al ranking, ma a quello specifico Torneo.
C’è chi, come Joachim Johansson, ottiene risultati clamorosi ma decide ugualmente di non fare (rectius, nel suo caso “rifare”) il professionista, e c’è chi, come Brian Baker, da un torneo in cui giocava come “criticato giocatore del circolo semi-ritirato”, lo vince e decide di essere più forte dei suoi infortuni e dei suoi fantasmi e in meno di un anno torna top-60.
Senza contare che il torneo è degli organizzatori, e non dei tifosi da tastiera (e ovviamente qua NON mi riferisco all’autore del post, che è persona che stimo e che so essere molto competente).
Esempio: io è da anni che vedo i lchallenger di Genova. Picco è un tennista che si impegna tantissimo, ma è palesemente meno forte dei suoi avversari. Però i suoi incontri sono sempre i più visti e i più tifati perchè è “l’idolo di casa”. Ma proprio di tanto. Allora perchè io, organizzatore (io ipotetico, io sono solo un ragazzo trentenne aficionado) non devo invitare Picco ma un altro tizio solo perchè è due anni più giovane e cento posizioni più avanti nel ranking? Sarei fesso se lo facessi.

Standing ovation per questo post !!!

Intanto cecchinato deturpa la seconda racchetta e doppio break brown 3-0

15
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Buon Rob (Guest) 06-11-2013 16:22

Scritto da Lucabigon

Scritto da Alto adige tennis@ Lucabigon (#970409)Forse non lo sai ma Prader è altoatesino . E inoltre i “giovani promettenti ” italiani non sono più forti di Prader su questa superfice , anche se a Donati la WC l’hanno data

Lo so benissimo di dov’è Prader ma il mio è un discorso di carattere generale. Cioè credo che abbia poco senso che i singoli circoli diano WC al beniamino locale che magari poi non gioca altri tornei durante l’anno e questo vale per tutti i circoli a tutte le latitudini. Sarebbe meglio fare promozione e premiare magari qualche giovanotto che si è distinto durante l’anno.E ovviamente, aggiungo, che non ho valutato negativamente la bravura di Prader (anzi l’ho elogiato), rimarcavo solo il fatto che, per sua scelta, non faccia carriera da professionista.

Secondo me invece è giusto che i Prader possano avere Wild Card nel “loro” torneo. Proprio perchè non sono professionisti/non vogliono fare i professionisti.
Anche perchè non voler fare il professionista non è, spesso, “viltà”, ma è per motivi economici/lavorativi/familiari (mi pare sia Fioravante che ha smesso perchè diventato padre) etc…
La partecipazione ad un torneo non dovrebbe essere finalizzata solo al ranking, ma a quello specifico Torneo.
C’è chi, come Joachim Johansson, ottiene risultati clamorosi ma decide ugualmente di non fare (rectius, nel suo caso “rifare”) il professionista, e c’è chi, come Brian Baker, da un torneo in cui giocava come “criticato giocatore del circolo semi-ritirato”, lo vince e decide di essere più forte dei suoi infortuni e dei suoi fantasmi e in meno di un anno torna top-60.
Senza contare che il torneo è degli organizzatori, e non dei tifosi da tastiera (e ovviamente qua NON mi riferisco all’autore del post, che è persona che stimo e che so essere molto competente).
Esempio: io è da anni che vedo i lchallenger di Genova. Picco è un tennista che si impegna tantissimo, ma è palesemente meno forte dei suoi avversari. Però i suoi incontri sono sempre i più visti e i più tifati perchè è “l’idolo di casa”. Ma proprio di tanto. Allora perchè io, organizzatore (io ipotetico, io sono solo un ragazzo trentenne aficionado) non devo invitare Picco ma un altro tizio solo perchè è due anni più giovane e cento posizioni più avanti nel ranking? Sarei fesso se lo facessi.

14
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
d.mirko (Guest) 06-11-2013 15:59

Scritto da Buon Rob
A me quello che ha SEMPRE lasciato perplesso è che secondo una larghissima fascia d’utenza (di cui in questa pagina c’è un esponente, ma decine di altri ne vedo in altri articoli) solo chi vince Slam ha “dignità di essere tennista”. Anzi, nemmeno, ho visto critiche aspre anche verso italiane vincitrici e finaliste di Slam, spessissimo qua considerate “scarse”.
Io purtroppo non mi stupisco se l’ATP da diversi anni sta facendo in modo di creare solo 3-4 Personaggi con la P maiuscola e sta “disincentivando” la partecipazione a tornei minori abbassandone i montepremi.
Secondo certe persone essere un tennista e non essere Il Top è un fallimento. Che pensiero triste. E anche molto snob.

E rispondimi a questa semplice domanda:se per anni la nazionale italiana di calcio,per i risultati ottenuti,fosse stata classificata diciamo tra la 13ma e 18ma posizione del ranking calcistico,sarebbe stato un gran bel risultato per te,e i tifosi e appassionati di calcio italiano dovevano essere felici e contenti? Io non direi proprio.Però appoggio la tua protesta verso quegli incompetenti che sono arrivati perfino a criticare questa generazione,temo irripetibile,di fantastiche,grandi e brave tenniste,a partire da Silvia Farina,che si classificò 11ma nel ranking WTA già nel 2002.

13
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Lucabigon 06-11-2013 15:56

Scritto da Alto adige tennis
@ Lucabigon (#970409)
Forse non lo sai ma Prader è altoatesino . E inoltre i “giovani promettenti ” italiani non sono più forti di Prader su questa superfice , anche se a Donati la WC l’hanno data

Lo so benissimo di dov’è Prader ma il mio è un discorso di carattere generale. Cioè credo che abbia poco senso che i singoli circoli diano WC al beniamino locale che magari poi non gioca altri tornei durante l’anno e questo vale per tutti i circoli a tutte le latitudini. Sarebbe meglio fare promozione e premiare magari qualche giovanotto che si è distinto durante l’anno.
E ovviamente, aggiungo, che non ho valutato negativamente la bravura di Prader (anzi l’ho elogiato), rimarcavo solo il fatto che, per sua scelta, non faccia carriera da professionista.

12
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
d.mirko (Guest) 06-11-2013 15:54

Diciamo allora che la mia è frustrazione,anche solo nel constatare quante nazioni hanno avuto il loro top ten da quando da noi,Barazzutti nella top ten ne uscì per non tornarci più.Chi ha il coraggio di contarle? E noi pensiamo appunto,a consolarci con sconfitte eroiche,che magari immediatamente dopo ti lasciano un misto tra orgoglio e amarezza,come la citata grande partita di Camporese con Becker in Australia,ma poi il giorno dopo,all’appassionato di tennis italiano rimane solo l’amarezza,di quel che porteva essere e che invece non è stato,e provate ad immaginare questa sensazione,che ciclicamente ritorna per anni e anni,mentre magari diverse altre nazioni invece si godono i loro tennisti di alto livello,che macinano e fanno grandi risultati in serie.E se alla fine qualcuno troverà questo coraggio di contarle,tutte le nazioni che in più di 30 anni hanno avuto il loro top ten,potrebbe provare egli stesso a rispondere alla domanda che i maggiori esperti e appassionati di tennis italiano si saranno fatti,e cioè,cosa ci è mancato a noi,come movimento tennistico,per avere l’agognato top ten,rispetto a tante nazioni che lo hanno avuto,come ad esempio la Thailandia di Srichaphan? Perché,capite,essere superati da nazioni con caratteristiche simili alla nostra,a partire dalle condizioni economiche,vuol dire ad esempio che si è indiscutibilmente lavorato male,ma arrivare addirittura ad essere superati in fatto di risultati,da nazioni prive di tradizioni tennistiche,e pure in grosse difficoltà economiche,arriva ad essere persino umiliante,non trovate?

11
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Alto adige tennis (Guest) 06-11-2013 15:35

@ Lucabigon (#970409)

Forse non lo sai ma Prader è altoatesino . E inoltre i “giovani promettenti ” italiani non sono più forti di Prader su questa superfice , anche se a Donati la WC l’hanno data

10
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Buon Rob (Guest) 06-11-2013 15:29

A me quello che ha SEMPRE lasciato perplesso è che secondo una larghissima fascia d’utenza (di cui in questa pagina c’è un esponente, ma decine di altri ne vedo in altri articoli) solo chi vince Slam ha “dignità di essere tennista”. Anzi, nemmeno, ho visto critiche aspre anche verso italiane vincitrici e finaliste di Slam, spessissimo qua considerate “scarse”.
Io purtroppo non mi stupisco se l’ATP da diversi anni sta facendo in modo di creare solo 3-4 Personaggi con la P maiuscola e sta “disincentivando” la partecipazione a tornei minori abbassandone i montepremi.
Secondo certe persone essere un tennista e non essere Il Top è un fallimento. Che pensiero triste. E anche molto snob.

9
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
nere 06-11-2013 15:08

@ d.mirko (#970399)

quindi se un viola/cecchinato/cipolla ecc ecc incontra djokovic sull’erba di wimbledon e perde 11-9 bisognerebbe solo dire che ha perso?!!!

8
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Lucabigon 06-11-2013 15:08

Rispetto la scelta personale di Prader di non tentare la carriera professionistica nonostante alcune buone prestazioni, non capisco che senso abbia dare una WC in un challenger ad un tennista che non fa carriera pro. Mi sembra un vero spreco…non c’era un giovane promettente a cui darla?

7
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Hector (Guest) 06-11-2013 15:07

Scritto da d.mirko
Per quanto riguarda Prader,è la solita sconfitta ‘eroica’ all’italiana,se vogliamo chiamarla così.Comunque non so a cosa possano servire ormai,queste solite nonché odiose sconfitte,considerando soprattutto che Prader ha ormai 27 anni mi sembra,e se mai avesse avuto margini di miglioramento,questi li doveva mostrare alcuni anni fa.Io direi che quando i nostri tennisti perdono al set decisivo,che sia il terzo,o addirittuura il quinto come negli Slam e nella Coppa Davis,sarebbe il caso di scrivere solo che hanno perso,e non come capita spesso,arrivare quasi a lodare la sconfitta lottata,perchè,soprattutto nel tennis non ha senso,in quanto non è contemplato il pareggio,e quindi esiste solo la vittoria e la sconfitta,e bisognerebbe mettersi in testa che una sconfitta rimane sempre una sconfitta.

Mah, diciamo che preferisco una sconfitta come quella di Camporese al terzo turno degli Aus open 1991 contro Boris Becker n. 2 del mondo 14-12 al quinto ( dopo avergli rifilato un 6-0 nel terzo) rispetto ai 5 games racimolati al primo turno da Fognini contro Ram agli Us Open quest’anno.

6
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
emilio 06-11-2013 15:04

@ d.mirko (#970399)

Hai mai fatto sport??? Perdere con onore con un avversario nettamente favorito rimane una buona prestazione!

5
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
d.mirko (Guest) 06-11-2013 14:50

Per quanto riguarda Prader,è la solita sconfitta ‘eroica’ all’italiana,se vogliamo chiamarla così.Comunque non so a cosa possano servire ormai,queste solite nonché odiose sconfitte,considerando soprattutto che Prader ha ormai 27 anni mi sembra,e se mai avesse avuto margini di miglioramento,questi li doveva mostrare alcuni anni fa.Io direi che quando i nostri tennisti perdono al set decisivo,che sia il terzo,o addirittuura il quinto come negli Slam e nella Coppa Davis,sarebbe il caso di scrivere solo che hanno perso,e non come capita spesso,arrivare quasi a lodare la sconfitta lottata,perchè,soprattutto nel tennis non ha senso,in quanto non è contemplato il pareggio,e quindi esiste solo la vittoria e la sconfitta,e bisognerebbe mettersi in testa che una sconfitta rimane sempre una sconfitta.

4
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
GSavino (Guest) 06-11-2013 14:43

@ Mirko91 (#970376)

Ottima prova dopo l’exploit di Bercy 🙂

3
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
will (Guest) 06-11-2013 14:36

bravissimo lo stesso Patrick , peccato solo per quelle 2 palle break non sfruttate ad inizio terzo set . Ottimo , comunque .

2
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Mirko91 06-11-2013 13:43

molto bene Herbert!!

1
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!