Hawk eye: il tennis a 360 gradi (Prima parte). Intervista a Sasha Sasnovich: “inviterei i responsabili dell’Itf a dare più punti per una vittoria in un Itf da 10 mila dollari”

29/07/2013 12:05 6 commenti
Aliaksandra Sasnovich classe 1994, n.250 del mondo
Aliaksandra Sasnovich classe 1994, n.250 del mondo

Abbiamo intervistato la giovane bielorussa Aliaksandra Sasnovich, classe 1994, attualmente al numero 250 del ranking mondiale.

Comincia a dirmi qualcosa su di te…cosa ti piace fare nel tempo libero, i tuoi hobby,ecc. Quando hai iniziato a giocare a tennis? La tua famiglia è stata ed è importante?
“Amo il tennis ed è la mia vita. Quando ero piccola i miei amici giocavano a tennis e mio padre mi invitò a provare a giocare. All’inizio non volevo diventare una professionista, in 3 anni giocavo solo 3 volte a settimana. La mia famiglia è la cosa più importante per me. Loro sono tutta la mia vita. Quando torno dai tornei l unica cosa che voglio è vedere la mia famiglia. Loro rendono la mia vita felice.
Nel tempo libero mi piace fare altri sport, andare a cinema, leggere e passare del tempo con gli amici”.

Capito… descrivi il tuo modo di giocare a tennis per le persone che non ti conoscono…qual è il tuo colpo migliore? Hai un allenatore?
“Si ovviamente ho un coach. Lui è russo e il suo nome è Igor Svetlskov. Il mio colpo migliore è il servizio e provo ad essere una giocatrice difensiva..”

Per quanto riguarda gli allenamenti,,,quante ore ti alleni? In cosa ti sta aiutando il tuo coach?
“Di solito faccio 4 ore di tennis e un ora e mezza di preparazione atletica 3 volte a settimana…”

Quali sono i tuoi obiettivi per quest’anno? Quali sono i tuoi tennisti preferiti del circuito Wta e Atp?
“La mia tennista preferita è Serena Williams mentre nel circuito Atp preferisco Murray. Per quanto riguarda gli obiettivi vorrei essere nelle top 200 ala fine di questo anno e per il futuro vorrei diventare la migliore tennista bielorussa.”

Qual è la tua migliore esperienza fino ad ora in turno Itf?
“Sicuramente le due vittorie nei 25k di Minsk, quindi nella mia Bielorussia e a Tallin”.

Ti piace l’Italia? Sei mai stata qui? Ti ricordi qualcosa…un’esperienza divertente..o qualcosa del genere…qualcosa che ti ha impressionato..
“Si è il mio stato preferito nel mondo…sono stata qui tantissime volte, ho incontrato tante belle persone e ho vinto qui il primo torneo Itf (Pomezia 10k). Non ricordo di alcun momento divertente..mi dispiace..”

Cosa pensi a riguardo della distribuzione dei punti negli Itf? Per quanto mi riguarda i punti negli Itf 10 k sono troppo pochi rispetto a quelli negli altri Itf..
“Si hai ragione infatti io inviterei i responsabili dell’Itf a dare almeno 22 punti per una vittoria in un Itf 10k”.

Qual è stato il tuo match migliore fino ad ora nella tua carriera?
“Il mio miglior match è stato quello giocato nella Fed Cup Junior Under 16 contro la Slovacchia. Ho giocato il mio match contro la Cepelova e ho vinto 63 36 10-8. È stata una battaglia difficile. Abbiamo giocato circa 5 ore nel campo e c’erano più di 35 gradi…ma è stata un ottima esperienza per me..
Il match si è disputato in Messico..”

Circa la scuola…tu vai a scuola? Se no cosa fai?
“No… vado in un’università: Sport University of Phisical culture.”

Hai detto di non aver sentito niente a riguardo dei casi di Troicki e Cilic.. cosa pensi a riguardo del doping nel tennis? Esiste?
“Ovviamente no..non sarebbe giusto perciò tutti non devono prendere doping! Io non ho mai provato
Ma ci sono controlli antidoping?
In alcuni tornei importanti si..ma non sempre..nei tornei più piccoli mai..”

OK qual è il tuo prossimo torneo?
“Probabilmente il 50k di Kazan ma non sono ancora sicura sul fatto di andarci..”

Ok Grazie mille per la disponibilità Sasha!
“Grazie a te!”



Nel giugno 2012 il tennista kazako Mikhail Kukushkin aveva ottenuto il best ranking, valicando di una posizione la barriera dei top 50. Il momento felice è durato appena lo spazio di un paio di settimane: a settembre la classifica ancora reggeva (n.72), poi da lì il crollo. A novembre l’uscita dai 100 e da gennaio lo sprofondo rosso che dalla 107ma lo inabissava alla 324ma posizione del 10 giugno 2013.

Tutto tennisticamente inspiegabile, se si considera che Kukushkin non aveva subito infortuni. La prima svolta in meglio il 10 giugno. A 365 giorni esatti dal best ranking, Mikhail vince il torneo di Kosice, dopo aver battuto al primo turno un caldissimo Gabashvili, e la settimana successiva giunge in finale a Tangeri, sconfitto da Carreno Busta. A Istanbul incappa in Dudi Sela ai quarti, che lo estromette dal torneo.

Dudi Sela è nel destino di Kukushkin anche nella sua terra, nel torneo da 125.000 di Astana. Dudi Sela non è per ora un incrocio fortunato per Mikhail, che vorrebbe risalire velocemente la classifica. Tuttavia in questa finale molto tirata, l’israeliano la partita la deve vincere almeno tre volte, una prima volta dopo aver perso il primo set, rimettendo in piedi la contesa in un secondo set giocato con decisione e determinazione; poi una seconda volta nel terzo set quando sul 5-4 40-0 e servizio, spreca tre match point consecutivi, più un 4to ai vantaggi, prima di farsi raggiungere; la terza quando va sotto di un minibreak nel TB e si vede annullare un MP sul 6-5. Il 6to MP è quello buono per chiudere l’incontro. Dicevamo di Kukushkin che pare aver ritrovato la vena ispiratrice per esprimere il suo tennis. Gioca un ottimo torneo: vince in due set facili contro Gabashvili e da vita ad una combattutissima semifinale con Golubev, decisa da due break point nel terzo set non sfruttati dal tennista di Bra, la cui conversione di almeno uno di questi lo avrebbe portato a servire per il match sul 5-4. La freddezza nel successivo TB consentiva a Mikhail di allungare e chiudere con due punti di distacco. Prima appunto della finale altrettanto equilibrata di cui detto in estrema sintesi.
Dudi Sela, riprende la forma dopo il ritiro patito nella finale di Istanbul di 14 giorni fa e con la vittoria del torneo riprende la vetta della race challenger, superando Vesely, che a Braunschweig aveva operato il sorpasso.
Per Sela è la conferma dell’alto livello di gioco raggiunto nella stagione in corso, che lo porterà intorno alla 75ma posizione. Cosa che più conta, è anche il secondo titolo challenger dell’anno e 15mo complessivo.

CHALLENGER ASTANA – (Cemento) – $125,000
(1)Sela b Kravchuk(4) 7-6 6-1
(7)Kukushkin b Golubev(3) 5-7 6-2 7-6
(1)Sela b Kukushkin(7) 5-7 6-2 7-6


Come di consueto in questi ultimi tempi anche questa settimana troviamo un challenger italiano, nella località di Orbetello. Nessun top 100 al via ma tanti giocatori esperti sulla superficie della terra rossa tra cui, per citarne due Volandri e Riba. Il primo è andato a trionfare nella sua Italia,nonostante un tabellone non semplice e perdendo solo un set, in semifinale, contro il giovane spagnolo Carballes Baena. Attenzione a questo nome, perché è entrato di diritto nel circuito challenger e continua a ingranare vittorie e risultato contro giocatori più quotati di lui. Difficile riesca a entrare nei top 100 già da questo anno, ma per l’anno prossimo possiamo contare tranquillamente su di lui se non dovesse avere alcun problema fisico. Volandri come dicevamo si è imposto in finale su un altro spagnolo (3 spagnoli su 4 in semifinale), Pere Riba, sempre più vicino al ritorno verso le posizioni che gli competono. Infine ultimo semifinalista, il giovane Carreno Busta, in difficoltà in quest’ultimo periodo in cui non riesce a vincere le partite importanti dei vari tornei in cui gioca.. Buone prestazioni da parte degli italiani che oltre a celebrare la vittoria di Volandri posso esultare per i quarti di finale raggiunti da Giannessi e da Vagnozzi, giustiziere di Virgili.

Challenger Orbetello- 30.000$- Terra rossa- Semifinali e Finale
Volandri b. Carballes Baena 46 64 61
Riba b. Carreno 26 63 64
Volandri b. Riba 64 76(7)


Nonostante il montepremi, il peggior (per entry list) challenger settimanale è quello di Tampere, dove troviamo solo due top 200, Ramirez Hidalgo e Huta Galung. Per l’olandese è stato facile arrivare a conquistare il trofeo, complice la sconfitta di Ramirez Hidalgo, l’unico che poteva impedire la sua vittoria. Solo un set perso dall’olandese che conferma l’ottimo 2013 portandosi secondo nella race dei challenger e quindi con un posto quasi sicuro al master di fine anno. Nella parte alta del tabellone, tantissime sorprese, con nessuna testa di serie che ha superato il primo turno,eccetto per Ramirez Hidalgo, a fatica contro un lucky loser svedese (7-6 al terzo) e poi sconfitto dal qualificato moldavo Dubarenco in due facili set. Approfittando del tabellone, il francese Teixeira, dopo aver sonfitto la testa di serie cilena Castillo, è approdato in finale senza troppi problemi sconfiggendo giocatori di “basso livello” rispetto a lui. Semifinale a sorpresa per lo sloveno Rola che ha sconfitto facilmente Reuter e il qualificato Schoorel ben lontano dai fasti di due anni fa. Altro semifinalista il rientrante Zopp ancora lontano dalle prestazioni che lo avevano portato a ridosso dei top 100 sempre due anni fa.

Challenger Tampere-42.500$-terra rossa-Semifinale e finale
Teixeira b. Rola 62 57 75
Huta Galung b. Zopp 62 67 64
HUta Galung b. Teixeira 64 63


Alessandro C.
Daniele Sforza


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6 commenti

Makiri 30-07-2013 13:23

Scritto da Hoila Sirola

Scritto da Makiri

Scritto da Hoila Sirola
Io eliminerei i punti e farei una classifica in base ai montepremi vinti. E metterei una “tassa” ai tornei maggiori per istituire un fondo ITF per finanziare i tornei minori. Sarebbe un modo per poter innalzare i montepremi dei piccoli tornei e sostenere il tennis alla base.
Per esempio tutti i tornei con montepremi superiore a:
– 200 k$ versano il 10%
– 500 k$ versano il 15%
– 1000 k$ versano il 20%
– 3000 k$ versano il 30%
Inoltre i migliori classificati degli SLAM:
– quarti di finale versano il 10%
– semifinalisti versano il 15%
– finalisti versano il 20%
– vincitori versano il 30%
Se vi fate due conti vedrete che ce ne sarebbe abbastanza per finanziare i tornei minori e per permettere almeno fino ai top 500 di vivere di tennis.

molto bella questa proposta..però è quasi infattibile..è come per il calcio però…fai conto gli itf siano una piccola (tipo il parma)…i wta (la juventus)..la juventus porta più soldi e più visibilità perchè devono favorire il parma? ..qui uguale purtroppo itf e challenger son secondari…anche se son d’accordo con rob..e uno può avere una bella classifica facendo challenger (tipo lorenzi)..mentre ciò è difficile che accada in ambito femminile

La logica ti dà ragione, ma è anche vero che una logica laterale porta a immaginare che un movimento più esteso e robusto alla base, possa incrementare l’interesse verso il tennis come sport, aumentandone il business complessivo (visibilità, spettatori, sponsor, campi di gioco, praticanti, consumatori…). In fondo il tennis ha una visibilità molto più ridotta del calcio e della F1, ma anche del golf o del football americano, ma è infinitamente più bello (tra l’altro l’HD televisivo e la tecnologia lo hanno reso maggiormente fruibile al grande pubblico). E poi il tennis è lo sport inventato dal diavolo, come disse Panatta.
Ho fatto un conto spannometrico e i montepremi dell’ATP 2013 del solo singolare sono dell’ordine dei 140 milioni di dollari. Una “tassa” media del 20% porterebbe 28 milioni di dollari da distribuire sui montepremi ITF (future e challenger).

e con quella cifra ci vai avanti un paio di stagioni nel circuito minore..se hai conoscenze prova a proporla..magari non una tassa del 20% che non la pagherebbero ma del 10% sono cmq tanti soldi

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slope (Guest) 29-07-2013 17:14

che nei tornei minori di tennis non ci siano controlli antidoping e’ comunque uno scandalo. Nel ciclismo, almeno in italia, i controlli sui primi ci sono in quasi tutte le corse amatoriali!

5
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Hoila Sirola (Guest) 29-07-2013 17:10

Scritto da Makiri

Scritto da Hoila Sirola
Io eliminerei i punti e farei una classifica in base ai montepremi vinti. E metterei una “tassa” ai tornei maggiori per istituire un fondo ITF per finanziare i tornei minori. Sarebbe un modo per poter innalzare i montepremi dei piccoli tornei e sostenere il tennis alla base.
Per esempio tutti i tornei con montepremi superiore a:
– 200 k$ versano il 10%
– 500 k$ versano il 15%
– 1000 k$ versano il 20%
– 3000 k$ versano il 30%
Inoltre i migliori classificati degli SLAM:
– quarti di finale versano il 10%
– semifinalisti versano il 15%
– finalisti versano il 20%
– vincitori versano il 30%
Se vi fate due conti vedrete che ce ne sarebbe abbastanza per finanziare i tornei minori e per permettere almeno fino ai top 500 di vivere di tennis.

molto bella questa proposta..però è quasi infattibile..è come per il calcio però…fai conto gli itf siano una piccola (tipo il parma)…i wta (la juventus)..la juventus porta più soldi e più visibilità perchè devono favorire il parma? ..qui uguale purtroppo itf e challenger son secondari…anche se son d’accordo con rob..e uno può avere una bella classifica facendo challenger (tipo lorenzi)..mentre ciò è difficile che accada in ambito femminile

La logica ti dà ragione, ma è anche vero che una logica laterale porta a immaginare che un movimento più esteso e robusto alla base, possa incrementare l’interesse verso il tennis come sport, aumentandone il business complessivo (visibilità, spettatori, sponsor, campi di gioco, praticanti, consumatori…). In fondo il tennis ha una visibilità molto più ridotta del calcio e della F1, ma anche del golf o del football americano, ma è infinitamente più bello (tra l’altro l’HD televisivo e la tecnologia lo hanno reso maggiormente fruibile al grande pubblico). E poi il tennis è lo sport inventato dal diavolo, come disse Panatta.

Ho fatto un conto spannometrico e i montepremi dell’ATP 2013 del solo singolare sono dell’ordine dei 140 milioni di dollari. Una “tassa” media del 20% porterebbe 28 milioni di dollari da distribuire sui montepremi ITF (future e challenger).

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Makiri 29-07-2013 15:21

Scritto da Hoila Sirola
Io eliminerei i punti e farei una classifica in base ai montepremi vinti. E metterei una “tassa” ai tornei maggiori per istituire un fondo ITF per finanziare i tornei minori. Sarebbe un modo per poter innalzare i montepremi dei piccoli tornei e sostenere il tennis alla base.
Per esempio tutti i tornei con montepremi superiore a:
– 200 k$ versano il 10%
– 500 k$ versano il 15%
– 1000 k$ versano il 20%
– 3000 k$ versano il 30%
Inoltre i migliori classificati degli SLAM:
– quarti di finale versano il 10%
– semifinalisti versano il 15%
– finalisti versano il 20%
– vincitori versano il 30%
Se vi fate due conti vedrete che ce ne sarebbe abbastanza per finanziare i tornei minori e per permettere almeno fino ai top 500 di vivere di tennis.

molto bella questa proposta..però è quasi infattibile..è come per il calcio però…fai conto gli itf siano una piccola (tipo il parma)…i wta (la juventus)..la juventus porta più soldi e più visibilità perchè devono favorire il parma? 😆 ..qui uguale purtroppo itf e challenger son secondari…anche se son d’accordo con rob..e uno può avere una bella classifica facendo challenger (tipo lorenzi)..mentre ciò è difficile che accada in ambito femminile

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Hoila Sirola (Guest) 29-07-2013 14:33

Io eliminerei i punti e farei una classifica in base ai montepremi vinti. E metterei una “tassa” ai tornei maggiori per istituire un fondo ITF per finanziare i tornei minori. Sarebbe un modo per poter innalzare i montepremi dei piccoli tornei e sostenere il tennis alla base.

Per esempio tutti i tornei con montepremi superiore a:
– 200 k$ versano il 10%
– 500 k$ versano il 15%
– 1000 k$ versano il 20%
– 3000 k$ versano il 30%

Inoltre i migliori classificati degli SLAM:
– quarti di finale versano il 10%
– semifinalisti versano il 15%
– finalisti versano il 20%
– vincitori versano il 30%

Se vi fate due conti vedrete che ce ne sarebbe abbastanza per finanziare i tornei minori e per permettere almeno fino ai top 500 di vivere di tennis.

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Buon Rob (Guest) 29-07-2013 13:04

Ha ragione. Per come sono strutturati i punti, c’è troppa differenza tra i punteggi ATP e quelli WTA, soprattutto nella differenza tra “futures”, “challenger” e “250” (nei corrispettivi femminili dei termini, ovviamente). A mio avviso l’assegnazione dei punti nell’ATP è molto più equa che nella WTA.

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