Parla Seppi ATP, Copertina

Andreas Seppi dopo la sconfitta con Chardy dichiara: “Non avevo le stesse sensazioni dei match precedenti. Ho avuti tre controlli antidoping a dicembre”

21/01/2013 10:26 37 commenti
Andreas Seppi classe 1984, al momento al n.18 del mondo
Andreas Seppi classe 1984, al momento al n.18 del mondo

Queste le dichiarazioni di Andreas Seppi subito dopo la sconfitta negli ottavi di finale dell’Australian Open.

Dichiara Seppi:Dovevo cambiare qualcosa, così ho provato a cambiare gioco. Non avevo le stesse sensazioni dei match precedenti, non riuscivo a giocare bene, come volevo, e sono calato al servizio, mentre lui è diventato più aggressivo e mi ha messo in difficoltà.

“Ho avuto un calo nel secondo set, ha giocato meglio. Ho cercato di essere nella partita, ma era difficile, c’erano pochi scambi, col dritto era perfetto sia in lungolinea che con lo sventaglio. Forse potevo mettere una percentuale di prime di servizio maggiori nel secondo e nel terzo set”.

“Mi dispiace, è ovvio, ma devo dare merito al mio avversario, che è stato più forte di me. In ogni caso, per me è stato un torneo eccezionale”.

Poi sulla vicenda doping dichiara: “Se è successo ad Armstrong, può succedere anche nel tennis.
Io di controlli ne ho fatti molti. Si son presentati due volte a casa alle 6 di mattina quest’inverno, l’ultimo anche con il prelievo di sangue. Ho avuti tre controlli a dicembre”.


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Mich (Guest) 22-01-2013 01:42

@ Avec Double Cordage (#778264)

Splendida teoria anche se lascia il tempo che trova 🙂

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Avec Double Cordage 22-01-2013 00:38

@ Much (#778304)

hai perfettamente ragione Much, l’aspetto mentale nel caso di Seppi è arrivato sicuramente dopo i miglioramenti tecnici sul servizio e diritto e il lavoro fatto da Sirola.

Tra l’altro sulla seconda deve lavorare ancora molto e se riescono a sistemarla può fare i quarti in uno o due dei 4 slam nei 2 o 3 anni che rimangono per essere competitivi.

Sul link “linguistico-caratteriale” la mia è solo una personale ipotesi e non pretendo di avere ragione

BTW con Winnerhofer, Paris, Heel e Fill ci sono degli eredi più che degni del vecchio Much!

…potremmo toglierci delle belle soddisfazioni a Schladming e Sochi

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Much (Guest) 21-01-2013 23:35

@ Avec Double Cordage (#778264)

… in effetti Muenchau lo trovo insopportabile anch’io, ma sulla tua teoria linguistico-freudiana sul buon Andreas – seppur esposta benissimo – ti seguo meno. La sua recente crescita la spiegherei piu’ con la preparazione atletica piu’ mirata e la sua maturazione umana complessiva (come sai in AA ci si mette un po’ di piu’ prima di iniziar a ragionare!).
Resta comunque il fatto che Seppi raramente riesca a mettere in fila piu di due prestazioni eccezionali, di solito segue un calo di tensione.

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Avec Double Cordage (Guest) 21-01-2013 21:46

interessanti le cose scritte da Sbandieratore.

Il fattore mentale conta tantissimo, in Austria ci sono degli esperti a riguardo, Muster non ne aveva troppo bisogno perché ci metteva molto del suo ma altri giocatori come Antonitsch si sono migliorati tantissimo grazie al lavoro svolto sull’aspetto mentale e training autogeno (tra l’altro con Markus Eggetsberger, lo si trova anche su internet) e ha così raggiunto il massimo del suo potenziale togliendosi qualche soddisfazione e anche una vittoria in un torneo ATP.

Seppi è migliorato molto su questo versante, non sono abbastanza informato sul perché ma ho una mia teoria che potrà sembrare strana ma chi è cresciuto bilingue penso possa capire quel che intendo, specialmente se conosce bene la situazione a Bolzano e circondario, almeno un po’ meglio di quanto Wolfgang Muenchau consoca l’Italia 😉

Allora senza scomodare Freud e Jung e altri amici di Clerici sconosciuti a Federer, la mia tesi che fino ad ora ho tenuto per me e ho raccontato solo a poche persone tipo Commentucci e pochissimi altri qualche anno fa, è la seguente.
Andeas è cresciuto in un ambiente di lingua tedesca, sia in famiglia che a Caldaro parlano tutti tedesco e le occasioni per parlare l’italaino sono pochissime, praticamente fino ai 13 o 14 anni si limitano alle poche ore di lezione d’italiano a scuola (spesso scadenti).
Di conseguenza Andreas ha sempre pensato in tedesco come è normale che sia, ma il suo allenatore da sempre è stato Sartori e con lui ovviamente la comunicazione era in italiano.
Da questo “splitting della personalità” (una la persona privata che pensa in tedesco l’altra il professionista che ha appreso tutto il suo baglio tecnico-tattico in italiano e dovrebbe pensare in italiano durante il match) risulta una sua “innata” insicurezza in campo che è perdurata fino a 3 o 4 anni fa quando ha fatto sua anche la lingua italiana e penso che ora in campo lui pensi in italiano e non più in tedesco come ad inizio carriera.
Questo in parte spiega anche perché quando doveva rimontare soffriva meno perché in quei momenti rimaneva solo con tutto il fardello addosso, saltavano tutti gli schemi discussi prima della partita e toccava solo lottare con il coltello tra i denti e quello che pensava in tedesco o analizzava durante la partita non aveva più bisogno di confrontarsi con gli schemi memorizzati in italiano.
L’opposto succedeva appena era in vantaggio, un esempio potrebbe essere la finale persa in netto vantaggio a Gstaad nel 2007 servendo per il match.

Andreas ora padroneggia abbastanza bene l’italiano e riesce anche a scherzare in conferenza stampa con i giornalisti, da quando la base di Sartori si è spostata da Caldaro a Bordighera in Liguria, le cose sono migliorate ulteriormente.

Bene alla fine la soluzione con il tempo è venuta da sola, ma senza questo ostacolo Seppi probabilmente avrebbe potuto mostrare una maggiore personalità in campo già molto prima. Questo non avrebbe però ridotto i suoi antichi limiti tecnici che sono la seconda di servizio e l’affidabilità della prima/lancio di palla.

…tutto è bene quel che finisce bene

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clamoroso (Guest) 21-01-2013 20:43

Ma possibile che non abbia lasciato dichiarazioni sull’importantissimo incontro di Davis, anzichè su questa partita che, di fatto, vale come preparazione alla Davis?

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Mich (Guest) 21-01-2013 20:35

Se il problema fosse la psicologia. E’ chiaro che seppi ha qualche problema di nervi e a volte si scioglie ma al di la di tutto credo che abbia forti limiti tecnici, visti ieri con chardy, e il francese ha dimostrato maggiore talento. Seppi e’ al massimo della forma, e’ quasi impossibile che arrivi nella top 15, non chiediamogli di più del dovuto!

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Sbandieratore Se ce la fa ? Ce la fa Ce la fa ! (Guest) 21-01-2013 19:42

Scritto da Koko
La Psicologia è importante ma non mi pare tutto.

Stiamo parlando di tutta gente che gioca ad altissimi livelli.
La psicologia in questo caso fa la differenza in moltissimi match.
E’ ovvio che io con la concentrazione di Wilander, con il mio tennis non vado da nessuna parte.
Ma con il tennis di Seppi, la concentrazione di Wilander vorrebbe dire trovarsi tra i primi 3 del mondo, qualsiasi posizione a caso.
Non a caso, quando Wilander ha subito il lutto del padre e la separazione dalla moglie, la testa era da un’altra parte ed in un anno da n.1 al mondo è uscito dai primi 30.

Purtroppo in Italia è uno dei fattori che frena i nostri. La psicologia. L’altro è la preparazione atletica. Anche in questo match lo si è visto. Altrimenti i quarti di finale negli Slam fioccherebbero uno dietro l’altro.
La tecnica a Seppi non manca certamente.

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Sbandieratore Se ce la fa ? Ce la fa Ce la fa ! (Guest) 21-01-2013 19:37

Scritto da sasuzzo
Non sottovalutiamo Chardy e in più ha un tipo di gioco che al nostro Andreas fa molto male.

ma ha perso il primo set … !

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Sbandieratore Se ce la fa ? Ce la fa Ce la fa ! (Guest) 21-01-2013 19:35

Scritto da andrea
ma quante storie!! braccino, prova del nove, indole…ma basta! ha perso una partita di tennis contro uno che ha giocato meglio, punto. L’altro ha giocato meglio e stop! se fossimo tifosi croati di cilic allora?? cosa avremmo dovuto dire? ma ve lo immaginate questo forum in croato? caterva di insulti per cilic, immaturo, col braccino, incapace di vincere col favore del pronostico avanti due set ad 1 e incapace di sfruttare un tabellone ghiotto per giungere fino ai quarti. Cerchiamo di essere più equilibrati e meno catastrofisti e sputasentenze almeno qualche volta…

Si, ma perchè ha giocato meglio ?
Mai sentito parlare di concentrazione e testa.
Per spiegartelo, ti dico che se tu hai il tennis di Federer, e lo giochi solo fino al 30-0, e poi pensi a cavoli e patate per gli altri punti del gioco, perdi 0-6 0-6 0-6 con tutti, pur avendo il tennis di Federer.
Questo per spiegare un attimo l’influenza della psicologia nel tennis. Ed in tutti gli altri sport in generale.

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Sbandieratore Se ce la fa ? Ce la fa Ce la fa ! (Guest) 21-01-2013 19:31

Scritto da Hoila Seppi

Scritto da Sbandieratore Se ce la fa ? Ce la fa Ce la fa !

Scritto da paolo1972
si vedeva chiaramente che era troppo teso, il linguaggio del corpo in questi casi parla chiaro.
il fattore mentale, (lo so, sono estremamente “scontato” XD), è fondamentale al pari della qualità del tennis ed è proprio dimostrato scientificamente: chi è “nervoso” e negativo mentalmente ha riflessi rallentati e minore capacità di recupero aerobico (motivo del braccino). Atleti come Federer o Nadal riescono ad essere positivi in situazioni di stress, ottenendo addirittura l’effetto opposto. Purtroppo queste sono cose difficilmente allenabili, fa parte dell’indole della persona.

Una chiaccherata ad inizio match con un ottimo mental trainer psicologo comunque aiuta.
Io gli ho dato una mano in queston senso durante il match di semi ad Oberstaufen del 2003. Guardate il risultato : gli avrò rotto le palle, ma non ha mai avuto un minimo di deconcentrazione.
La stessa cosa l’avevo fatta anche con Bolelli a Torino in assenza di Pistolesi. Vittoria facile, senza mai cali nemmeno alla risposta.
Direte : si, ma era contro avversari facili, però il turno dopo Bolelli è stato eliminato.
La personalità infatti conta molto. In campo devi andare senza il flagello della preoccupazione per una eventuale sconfitta. Puoi vincere, o puoi perdere. Ma vai in campo con personalità, lucido, e pensando alle strategie di gioco, concentrato.
Poi è anche vero che numerosi fattori di deconcentrazione e distrazione ti tirano fuori dal match. Stress fisico, situazione di punteggio ( non lo score nel game, come qualcuno fraintende quando lo scrivo, ma la situazione di vantaggio o svantaggio, di inferiorità o di mancata gestione della conduzione del match ), fattori ambientali etc. etc.
Ieri in questo senso Seppi aveva una montagna da scalare. Vinto il primo set, ha visto nero per tutto il resto della partita.
Cosa che non è successa a Chardy.
Un’altra partita dove ho aiutato un altro giocatore, a Manerbio.
Vittoria di Uros Vico su Alejandro Falla in tre set.
Continuavo a motivarlo, ed il risultatone è saltato fuori.
Spesso quando mancano i coach, do il mio contributo.
Ricordo anche Trevisan che batte nel future di Bergamo Greg Jones, quando non lo aveva mai battuto.
Poi ci sono giocatori che preferiscono fare da soli, altri che lo accettano.
Il giocatore deve andare in campo con la fiducia nei propri mezzi, carattere, personalità e senza i complessi della possibile sconfitta.
Come hai detto tu, non è facile. E’ un aspetto difficilmente allenabile. O ce l’hai o non ce l’hai. Ma si può però migliorare.

vuoi quindi dire che Seppi ti dovrebbe ingaggiare come personal trainer.
ma guarda che Sartori e il suo staff non sono mica pivelli, poi stai parlando di Trevisan e d´urso, ma vedi che stai parlando di livello futures,
ma su via, perche´non mi dai un po di consigli anche a me quando gioca la Kreisliga. Nel caso fossi un personal professionistico scusa il post.

Ci mancherebbe ci sono già fior fior di mental trainer.
Solo che i tennisti non sono tutti uguali.
Ci potrebbe essere il miglior personal trainer del pianeta che fallisce con un certo atleta, mentre può portare al successo un altro.
Io ho fatto l’esempio per spiegare un attimo di psicologia nel tennis, che non si impara sui libri, ma segueno le partite da anni anni e anni.

Detto questo : la psicologia e la personalità non ha livelli. E’ la stessa dal più piccolo torneo amatoriale al più grande torneo del Grande Slam.

Quando te la fai addosso te la fai addosso. Sia nel torneo della parrocchia, che agli Australian Open, detta in parole povere.

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Koko (Guest) 21-01-2013 18:01

La Psicologia è importante ma non mi pare tutto. Personalmente pensavo che il rovescio Bimane di Seppi avrebbe potuto fare più male a Chardy ma invece Jeremy lo ha praticamente disinnescato con l’andare avanti del match con il suo back staccato che Seppi temeva forse troppo. In realtà solo di rado Seppi è riuscito a giocare rovesci incrociati con la giusta profondità e angolazione che avrebbe dovuto far seguire con un dritto incrociato tagliente e angolato che oggi ha a disposizione in grado di annullare la difesa del pur sempre macchinoso in recupero a destra avversario. Sarà probabilmente il tattico Murray ad eseguire più concretamente tale piano.

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Hoila Seppi 21-01-2013 16:45

Scritto da Sbandieratore Se ce la fa ? Ce la fa Ce la fa !

Scritto da paolo1972
si vedeva chiaramente che era troppo teso, il linguaggio del corpo in questi casi parla chiaro.
il fattore mentale, (lo so, sono estremamente “scontato” XD), è fondamentale al pari della qualità del tennis ed è proprio dimostrato scientificamente: chi è “nervoso” e negativo mentalmente ha riflessi rallentati e minore capacità di recupero aerobico (motivo del braccino). Atleti come Federer o Nadal riescono ad essere positivi in situazioni di stress, ottenendo addirittura l’effetto opposto. Purtroppo queste sono cose difficilmente allenabili, fa parte dell’indole della persona.

Una chiaccherata ad inizio match con un ottimo mental trainer psicologo comunque aiuta.
Io gli ho dato una mano in queston senso durante il match di semi ad Oberstaufen del 2003. Guardate il risultato : gli avrò rotto le palle, ma non ha mai avuto un minimo di deconcentrazione.
La stessa cosa l’avevo fatta anche con Bolelli a Torino in assenza di Pistolesi. Vittoria facile, senza mai cali nemmeno alla risposta.
Direte : si, ma era contro avversari facili, però il turno dopo Bolelli è stato eliminato.
La personalità infatti conta molto. In campo devi andare senza il flagello della preoccupazione per una eventuale sconfitta. Puoi vincere, o puoi perdere. Ma vai in campo con personalità, lucido, e pensando alle strategie di gioco, concentrato.
Poi è anche vero che numerosi fattori di deconcentrazione e distrazione ti tirano fuori dal match. Stress fisico, situazione di punteggio ( non lo score nel game, come qualcuno fraintende quando lo scrivo, ma la situazione di vantaggio o svantaggio, di inferiorità o di mancata gestione della conduzione del match ), fattori ambientali etc. etc.
Ieri in questo senso Seppi aveva una montagna da scalare. Vinto il primo set, ha visto nero per tutto il resto della partita.
Cosa che non è successa a Chardy.
Un’altra partita dove ho aiutato un altro giocatore, a Manerbio.
Vittoria di Uros Vico su Alejandro Falla in tre set.
Continuavo a motivarlo, ed il risultatone è saltato fuori.
Spesso quando mancano i coach, do il mio contributo.
Ricordo anche Trevisan che batte nel future di Bergamo Greg Jones, quando non lo aveva mai battuto.
Poi ci sono giocatori che preferiscono fare da soli, altri che lo accettano.
Il giocatore deve andare in campo con la fiducia nei propri mezzi, carattere, personalità e senza i complessi della possibile sconfitta.
Come hai detto tu, non è facile. E’ un aspetto difficilmente allenabile. O ce l’hai o non ce l’hai. Ma si può però migliorare.

vuoi quindi dire che Seppi ti dovrebbe ingaggiare come personal trainer.
ma guarda che Sartori e il suo staff non sono mica pivelli, poi stai parlando di Trevisan e d´urso, ma vedi che stai parlando di livello futures,

ma su via, perche´non mi dai un po di consigli anche a me quando gioca la Kreisliga. Nel caso fossi un personal professionistico scusa il post.

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Koko (Guest) 21-01-2013 16:27

@ Hoila Seppi (#778109)

Soprattutto molti scordano che la nostra bravura deve confrontarsi con la bravura altrui e nell’occasione Chardy è stato superiore in quasi tutto.

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sasuzzo 21-01-2013 16:24

Non sottovalutiamo Chardy e in più ha un tipo di gioco che al nostro Andreas fa molto male.

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roberto (Guest) 21-01-2013 15:53

Seppi ha ricevuto 3 controlli a dicembre?
Effettivamente sono tanti, forse quelli dell’antidoping (che in passato hanno colpito sempre gli italiani) l’hanno associato a schwazer visti i miglioramenti di andreas di quest’ultimo anno 👿

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Hoila Seppi 21-01-2013 15:37

quello che non mi lascia pace e´che appena Andreas perde una partita viene fuori sempre questo benedetto fattore mentale, la tensione e via dicendo.

il fattore mentale nel tennis e´fondamentale quasi come il fattore tecnico. Quanti di noi sul match point contro sul proprio servizio non se la fanno sotto, gaurdate io gioco la Kreisliga e ogni tanto avrei voglia di servire da sotto, ma non lo faccio per non farmi sputtanare da quei pochi eleti spettatori che seguono le partite. Allora perche´non e´umano che anche i grandi giocatori ogni tanto sono sotto tensione, lo sono anche gli altri, lo e´stato Istomin contro Andreas e allora cosa dire di Cilic, che e´stato 2-0 a zero nel quinto.

Andreas ha vinto partite incredibile recuperando in maniera eccezionale, andate a vedervi come e´il suo score nel 5 set, credo che abbia una percentuale vittoria intorno al 80% per cento.

Siamo sinceri, naturalemnto con Chardy poteva fare meglio, ma andate a vedervi contro chi ha vinto nei turni precedenti. non siete mai contenti di nulla, ora e´il nuemro 18 al mondo ed era da 20 anni che non avevamo un italiano piu´alto in classifica. Ha ottime possibilita´di fare i top 16 prima di Belgrado, quando smettera´lo rimpiangerte e resterete ancora a seguire i challenger e il vostro Fognini.

poi finitela di paragonarlo con Nadal e Federer, gaurdate che fior di giocatori ci sono intorno a lui in classifica, Wavrinka, Isner, Kohli, Haas, INSOMMA mica Lorenzi e cipolla (SENZA NULLA TOGLIERE A QUESTI DUE)

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andrea (Guest) 21-01-2013 14:58

ma quante storie!! braccino, prova del nove, indole…ma basta! ha perso una partita di tennis contro uno che ha giocato meglio, punto. L’altro ha giocato meglio e stop! se fossimo tifosi croati di cilic allora?? cosa avremmo dovuto dire? ma ve lo immaginate questo forum in croato? caterva di insulti per cilic, immaturo, col braccino, incapace di vincere col favore del pronostico avanti due set ad 1 e incapace di sfruttare un tabellone ghiotto per giungere fino ai quarti. Cerchiamo di essere più equilibrati e meno catastrofisti e sputasentenze almeno qualche volta…

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roberto (Guest) 21-01-2013 14:48

3 controlli in 1 mese? probabilmente quelli dell’antidoping hanno associato seppi a schwazer, visto il miglioramento di andreas dell’ultimo periodo 👿

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Sbandieratore Se ce la fa ? Ce la fa Ce la fa ! (Guest) 21-01-2013 14:42

dimenticavo : un segnale evidente del nervosismo si è visto lamapante dopo il 2-2 nel primo set scagliano la racchetta a terra.
Seppi doveva essere già 3-0 contro il fantasma di Chardy.
Invece lo ha rimesso nel set.

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Sbandieratore Se ce la fa ? Ce la fa Ce la fa ! (Guest) 21-01-2013 14:38

Scritto da paolo1972
si vedeva chiaramente che era troppo teso, il linguaggio del corpo in questi casi parla chiaro.
il fattore mentale, (lo so, sono estremamente “scontato” XD), è fondamentale al pari della qualità del tennis ed è proprio dimostrato scientificamente: chi è “nervoso” e negativo mentalmente ha riflessi rallentati e minore capacità di recupero aerobico (motivo del braccino). Atleti come Federer o Nadal riescono ad essere positivi in situazioni di stress, ottenendo addirittura l’effetto opposto. Purtroppo queste sono cose difficilmente allenabili, fa parte dell’indole della persona.

Una chiaccherata ad inizio match con un ottimo mental trainer psicologo comunque aiuta.
Io gli ho dato una mano in queston senso durante il match di semi ad Oberstaufen del 2003. Guardate il risultato : gli avrò rotto le palle, ma non ha mai avuto un minimo di deconcentrazione.
La stessa cosa l’avevo fatta anche con Bolelli a Torino in assenza di Pistolesi. Vittoria facile, senza mai cali nemmeno alla risposta.
Direte : si, ma era contro avversari facili, però il turno dopo Bolelli è stato eliminato.

La personalità infatti conta molto. In campo devi andare senza il flagello della preoccupazione per una eventuale sconfitta. Puoi vincere, o puoi perdere. Ma vai in campo con personalità, lucido, e pensando alle strategie di gioco, concentrato.
Poi è anche vero che numerosi fattori di deconcentrazione e distrazione ti tirano fuori dal match. Stress fisico, situazione di punteggio ( non lo score nel game, come qualcuno fraintende quando lo scrivo, ma la situazione di vantaggio o svantaggio, di inferiorità o di mancata gestione della conduzione del match ), fattori ambientali etc. etc.

Ieri in questo senso Seppi aveva una montagna da scalare. Vinto il primo set, ha visto nero per tutto il resto della partita.
Cosa che non è successa a Chardy.

Un’altra partita dove ho aiutato un altro giocatore, a Manerbio.
Vittoria di Uros Vico su Alejandro Falla in tre set.
Continuavo a motivarlo, ed il risultatone è saltato fuori.

Spesso quando mancano i coach, do il mio contributo.
Ricordo anche Trevisan che batte nel future di Bergamo Greg Jones, quando non lo aveva mai battuto.
Poi ci sono giocatori che preferiscono fare da soli, altri che lo accettano.

Il giocatore deve andare in campo con la fiducia nei propri mezzi, carattere, personalità e senza i complessi della possibile sconfitta.

Come hai detto tu, non è facile. E’ un aspetto difficilmente allenabile. O ce l’hai o non ce l’hai. Ma si può però migliorare.

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pibla (Guest) 21-01-2013 14:11

Perfetto Paolo 1972

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paolo1972 21-01-2013 13:50

si vedeva chiaramente che era troppo teso, il linguaggio del corpo in questi casi parla chiaro.
il fattore mentale, (lo so, sono estremamente “scontato” XD), è fondamentale al pari della qualità del tennis ed è proprio dimostrato scientificamente: chi è “nervoso” e negativo mentalmente ha riflessi rallentati e minore capacità di recupero aerobico (motivo del braccino). Atleti come Federer o Nadal riescono ad essere positivi in situazioni di stress, ottenendo addirittura l’effetto opposto. Purtroppo queste sono cose difficilmente allenabili, fa parte dell’indole della persona.

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lorenzo (Guest) 21-01-2013 13:34

Scritto da Funzio
domani Djokovic dovrebbe essere un morto che passeggia in campo dopo la fatica di ieri. invece sarà lucidissimo e vincerà ancora.

Fategli firmare un foglio dove i controlli che faranno tra 10 anni li faranno con le nuove tecnologie…. Chi gioca a tennis ad alti livelli quei recuperi sono imposssssssibbbbbbbbili!!!!!!!

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lorenzo (Guest) 21-01-2013 13:34

Scritto da Funzio
domani Djokovic dovrebbe essere un morto che passeggia in campo dopo la fatica di ieri. invece sarà lucidissimo e vincerà ancora.

Fategli firmare un foglio dove i controlli che faranno tra 10 anni li faranno con le nuove tecnologie…. Chi gioca a tennis ad alti livelli quei recuperi sono imposssssssibbbbbbbbili!!!!!!!

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Papero 21-01-2013 13:30

Scritto da Sbandieratore Se ce la fa ? Ce la fa Ce la fa !
Allora : decidetevi.Ha ragione o non ha ragione Chris Rochus ?Prima lo definite un invidioso, poi scrivete che i controlli antidoping non li fanno ai più forti.Boh ? E decidetevi, no ?

Non è che bisogna decidersi, è semplicemente una questione di opinioni 😉

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Funzio (Guest) 21-01-2013 13:08

domani Djokovic dovrebbe essere un morto che passeggia in campo dopo la fatica di ieri. invece sarà lucidissimo e vincerà ancora.

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sgonfio (Guest) 21-01-2013 12:55

Uno sportivo normale in un torneo impegnativo al meglio dei 5 e con temperature molto calde puo’ incontrare una giornata di forma meno brillante dei giorni precedenti (Seppi). Uno sportivo abnormale che gioca da 5 ore alle 1.30 della notte sul 8 pari del quinto set ha invece la lucidita?, la grinta, la forza mentale del primo mattino al risveglio e la convinzione di “anche se andiamo avanti ancora per 3 ore, sono io che vinco” (Djokovic).

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pibla (Guest) 21-01-2013 12:46

Partita butta nel cesso e per quanto mi riguarda prova di maturità fallita.

Per il resto, buon torneo, buona regolarità raggiunta nel corso dell’anno e ottima classifica, ma il bicchiere rimane pieno a metà perché Chardy in un ottavo Slam l’hai bello e ritrovato…

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Ciozz 4.4 (Guest) 21-01-2013 12:36

Scritto da Papero
Ma se usava dei “trucchi” Djokovic non dichiarava, quasi lamentandosi, di non aver ricevuto nessun controllo antidoping negli ultimi 7 mesi !! Bisogna riflettere !

Guardati le partite di Djockovic di un po’ di anni fa.. distrutto fisicamente dopo qualche ora di gioco.. poi abbastanza improvvisamente fa 6 ore in campo e non suda neanche più.. e da il merito all'”uovo di djockvic” mah… dei dubbi ti vengono…

http ://www.gazzetta.it/Tennis/29-08-2011/djokovic-uovo-segreto-802652437904.shtml

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Papero 21-01-2013 12:16

Ma se usava dei “trucchi” Djokovic non dichiarava, quasi lamentandosi, di non aver ricevuto nessun controllo antidoping negli ultimi 7 mesi !! Bisogna riflettere !

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Sbandieratore Se ce la fa ? Ce la fa Ce la fa ! (Guest) 21-01-2013 12:01

Allora : decidetevi.
Ha ragione o non ha ragione Chris Rochus ?
Prima lo definite un invidioso, poi scrivete che i controlli antidoping non li fanno ai più forti.
Boh ? E decidetevi, no ?

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sarvuccio 21-01-2013 11:49

@ Shuzo (#777986)

Sottoscrivo tutto

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Shuzo (Guest) 21-01-2013 11:45

Seppi ha sicuramente fatto notevoli miglioramenti sul piano agonistico, ma questa sconfitta dimostra che non è ancora pienamente maturo. Dalle sue parole si intuisce che ha subito la responsabilità di cogliere il primo grande risultato in un torneo dello Slam, i quarti di finale. L’incapacità di gestire la tensione interna di trovarsi per la prima volta nella carriera a un passo da un grande traguardo, gli ha fatto venire il braccino e questo è stato decisivo.
Comunque onore alle sue parole per aver riconosciuto i meriti dell’avversario. Inoltre mi auguro che nel corso dell’anno sappia costruirsi altre opportunità di arrivare a un grande traguardo e lì essere in grado di restare lucido e giocare il suo miglior tennis.

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paolo1972 21-01-2013 11:07

Scritto da Vamos
…a lui 3 controlli in un mese a Djokovic nessuno negli ultimi mesi (mi sembra 7 mesi) … forse sarà il caso di iniziare a pensare seriamente che qualcosa non va nel Tennis in ambito dei controlli antidoping

decisamente

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il luminare (Guest) 21-01-2013 10:50

vedete lui 3 controlli a dicembre mentre djokovic sono 7 mesi che non lo controllano, è ovvio che odesnik è stato squalificato xchè non giocatore importante, come non hanno punito agassi e poi sono stati smascherati da agassi stesso con la sua confessione, è chiaro che nadal e djokovic usano dei trucchi o chiamatelo doping ma non veranno mai squalificati perchè è contro gli interessi del tennis, federer a londra dopo delpotro gioca quasi da fermo contro murray e prende una stesa e sull’erba le partite sono meno dure rispetto al cemento e la terra, nadal dopo verdasco in australia gioca la finale e corre come un pazzo riprendendo di tutto, djokovic sempre in australia, dopo le 5 ore contro murray, in finale ne gioca 6 contro nadal come se niente fosse e sara’ lo stesso contro berdych domani

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bisteccone (Guest) 21-01-2013 10:46

Si, forse Seppi è sacrificabile, mentre federer Djocovic ecc. no!

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Vamos 21-01-2013 10:35

…a lui 3 controlli in un mese a Djokovic nessuno negli ultimi mesi (mi sembra 7 mesi) … forse sarà il caso di iniziare a pensare seriamente che qualcosa non va nel Tennis in ambito dei controlli antidoping 🙁

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