Uno Sventagio di Tennis - Numero 36 ATP, Copertina, Generica

Uno Sventaglio di Tennis: Dove può arrivare Murray?

21/09/2012 09:33 6 commenti
Andy Murray classe 1987, n.3 del mondo
Andy Murray classe 1987, n.3 del mondo

Settembre 2011, dittatura di Djokovic Primo.

I tifosi di Federer erano rassegnati alla probabile conclusione di quella bella storia scritta dallo svizzero, quelli di Nadal si strappavano i capelli chiedendosi: “ma come si batte questo?” e quelli di Murray, abituati alle sconfitte “che ci possono stare”, seguivano il loro preferito sperando che un’epidemia spazzasse via per qualche mese i primi 3.

Settembre 2012, oligarchia dei Fab Four (uno Slam a testa).

Finalmente ha senso utilizzare questo appellativo di musicale memoria per i primi quattro signori del tennis mondiale: Murray ha appena preso la patente per il tennis dei grandi vincitori e tutto sembra, improvvisamente, più sano. La stampa d’oltremanica parla del “britannico Murray” abbandonando il precedente “scozzese Murray” (e qui le Olimpiadi sono state determinanti) e si parla finalmente del gioco di Murray e non del suo box capitanato da quella donna famosa per le tiepide e composte esultanze: la madre.

E adesso che ha vinto le Olimpiadi e lo US Open?

La risposta è semplice: deve cercare di arrivare al numero 1.

Questo non viene detto perché Murray “è la moda del momento” oppure “si sopravvaluta chi fa il suo primo risultato importante”. Murray sta giocando molto bene a tennis, sa di poter vincere i tornei più importanti del circuito e non si sente più inferiore a Federer, Nadal e Djokovic. Merito di Lendl? Anche.

Passiamo ai fatti.

Murray, come Federer, è apparso rigenerato dall’ennesima bandiera bianca alzata da Rafa a Wimbledon: tabellone spalancato, una nazione che ti aspetta da anni, i poveri Ferrer e Tsonga che provano a rompere le scatole e la consapevolezza di essere preso a uova e pomodori dal Centrale in caso di mancata finale. L’unico a mettersi di traverso per alzare quel trofeo è stato un Federer da collezione, ma Murray lo sapeva già mentre piangeva nella premiazione: lo svizzero non potrà giocare sempre questo tennis nelle prossime finali.

Dimostrazione avvenuta qualche settimana dopo sulla stessa superficie: oro olimpico in palio con Roger messo alle corde dall’inizio alla fine. Un consiglio: è inutile parlare di finale persa da Federer perché stremato dal match precedente. Da che mondo e mondo si vincono i tornei e non solo le finali ed entrambi avevano avuto un giorno di riposo per smaltire le fatiche delle semifinali (considerando anche che Murray non ha certo vinto 6/1 6/0 con il Kavcic di turno). Insomma, Federer ha più di 30 anni, Del Potro è stato favoloso, ma non è certo colpa di Murray. Almeno questa.

Poi si è detto: “adesso serve lo Slam” e Murray lo ha vinto giocando il miglior tennis di tutti gli altri, senza tanti giri di parole e con una solidità mentale totalmente diversa rispetto al passato nella finale contro Djokovic.

Cosa si può chiedere allora ad un tennista che infila due prestazioni così dopo anni di tennis espresso ad alti livelli?

E parliamo anche di numeri: Murray, viste le qualità, ha fatto poche cose buone nella sua vita precedente, una di queste è stata la tournée asiatica del 2011 (cambiale di 1750 punti). Adesso è chiamato a difenderla, ma se riuscirà a vincere uno dei prossimi tre Slam, migliorare qualcosa sulla terra (non si parla di vincere necessariamente il Roland Garros) e fare bene sul “suo” cemento americano di Marzo, potrebbe avere i numeri per attaccare la prima piazza entro Luglio. Ovviamente tutto questo va applicato al Murray che abbiamo visto negli ultimi tre mesi nei tornei che contavano.

P.s.: è qualificato alla Masters Cup di Londra dove difende zero.

Arriviamo ora agli avversari.

Escluso Nadal che dovrà fare una prima metà di stagione in difesa, Federer resta un’incognita che può stupire così come lasciare qualcosa per strada e Djokovic un tennista fortissimo, ma normale. Entrambi si battono e Murray stavolta lo ha capito sul campo.

Poi può sempre succedere che Murray ritorni quello di prima, che si riparli della Scozia, del suo vizio per i videogame, dei suoi capelli e di sua madre. Soprattutto per quest’ultima, la cosa mi preoccuperebbe,


Alla prossima,

Andrea Martina (Andrea24h)


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6 commenti

groucho (Guest) 21-09-2012 22:04

Comunque Murray ha telefonato. Dice che è arrivato, tutto bene.

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stoner (Guest) 21-09-2012 19:36

murray ha migliorato molto in una qualità
importantissima nel tennis : l’intensità
su tecnica e qualità di gioco non ha nulla
di meno degli altri tre tranne l’eleganza di federer.
sarà per un perodo il n. uno

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FABIO TIFA NADAL (Guest) 21-09-2012 15:28

HAADS TO HEADS

NADAL-MURRAY 12-5
NADAL-MURRAY, 3 SETS SU 5, TANTO A POCO (5 A 1).

SE RAFA TORNA A COLLEZIONARE SLAM COME CREDO MURRAY NON NE VINCE PIù….

4
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martin mulligan (Guest) 21-09-2012 15:23

ricordo qualche anno addietro perse dal Volandti al Foro in un incontro serale…… stessa carriera 😀

3
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jonny 21-09-2012 10:52

Altra grande e onesta sventagliata. Io spero che Murray riesca ad arrivare alla prima posizione… Non ha nulla da invidiare ne a Djokovic e tanto meno a Nadal. Federer e’ in quanto a classe superiore a tutti e 3, ma ha pur sempre 30 anni e poiche’ non e’ un robot non penso possa mantenere eccellenti livelli nei prossimi anni, ergo e’ battibile (come gia’ successo alle olimpiadi ) da Murray su qualsiasi superficie.
Tutto dipendera’ dall’altalenante testa del britannico, sua nemica numero 1. I numeri ce li ha sempre avuti, non e’ certo una novita’ il talendo di Murray, ma la testa spesso gli ha giocato brutti scherzi. Speriamo bene e speriamo anche che Del Potro e Nadal ritornino ai loro livelli. Questa competitivita’ rende il tennis ancora piu’ appassionante 😀

2
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PaoloZ (Guest) 21-09-2012 09:41

non liquidiamo Djokovic
ha avuto una pausa mentale, dopo un anno il 2011, folle
ma di pausa si tratta

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